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LABORATORIO DI MINIBASKET ANNO 2016/2017


 

Per i bambini dai 5 ai 13 anni


Presso: Virtus Basket Aprilia


Referente: sig. Claudio Curzola



Il Minibasket è un gioco-sport educativo, formativo, di movimento collettivo con la palla. E' una delle attività più consigliate nell'età evolutiva che va dai 5 agli 13 anni.

Si pratica con un pallone più piccolo e con canestri più bassi (2,60 mt) rispetto a quelli del basket.

Le categorie in cui vengono suddivisi i bambini sono le seguenti: 
- 5/6 anni PULCINI
- 7/8 anni SCOIATTOLI
- 9/10 anni AQUILOTTI
- 11/13 anni ESORDIENTI

Scopo del gioco è lanciare la palla nel canestro avversario, e impedire alla squadra avversaria d'impossessarsi della palla o di realizzare un canestro, rispettando le regole del gioco.

Il GIOCO-SPORT MINIBASKET è uno strumento efficace per la formazione della personalità e del carattere.

Il GIOCO è un bisogno primario del bambino, ed è un importante strumento di maturazione!

• E' ESPRESSIONE DELLE PROPRIE EMOZIONI
• E' ESPRESSIONE DELLA PROPRIA PERSONALITA'
• E' SPONTANEITA'
• E' FANTASIA
• E' ESPLORAZIONE
• E' SPERIMENTAZIONE
• E' SCOPERTA
• E' CONOSCENZA
• E' DIVERTIMENTO
• E' CONFRONTO
• E' COLLABORAZIONE
• E' AGONISMO
• E' COMPETIZIONE

Attraverso il GIOCO il bambino SPERIMENTA - CONOSCE - APPRENDE!  Su questi principi si basa il GIOCO del MINIBASKET! Questo GIOCO-SPORT fornisce il contesto per trasmettere valori importanti quali la TOLLERANZA, il FAIRPLAY, l’esperienza di VITTORIA e SCONFITTA, il RISPETTO dell'altro e delle REGOLE, favorendo la SOCIALIZZAZIONE e L’INTEGRAZIONE.

 

 

PER RIFLETTERE ....

LO SPORT CONTRO OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE ...

La repressione non basta. 

Per ottenere risultati efficaci contro il razzismo occorre la prevenzione. E la creatività. 

L'esempio di un'originale esperienza di lotta contro la discriminazione è quella che offre le sport. 

Anche se ovviamente la strada da percorrere è ancora lunga, queste attività hanno dimostrato come sia possibile ottenere dei risultati visibili e soprattutto duraturi. 

La discriminazione nasce dalla non conoscenza, dalla paura del diverso, per questo attività che vanno nella direzione di creare punti di incontro e confronto, di scambio e di conoscenza reciproca sono i soli che nel tempo producono dei reali cambiamenti. 

Il calcio, e lo sport più in generale, viene considerato uno strumento che supera le barriere per il suo linguaggio non verbale, per la semplicità del gioco e la passione che riesce a suscitare. 

Occorre, quindi, puntare sull'educazione e la sensibilizzazione.

Solo in questo modo sarà possibile arrivare a una società multiculturale e rispettosa dei diversi colori e culture. 

Per questo il Centro Interculturale organizza ogni anno un torneo di calcio per promuovere la cultura del cambiamento.