SPORTELLO GARANZIA GIOVANI

SPORTELLO INFORMATIVO


GARANZIA GIOVANI


TUTTE LE INFO UTILI PER I GIOVANI E LE AZIENDE

MATCHING

 

MARTEDì E VENERDì 

DALLE ORE 10,00 ALLE 12,00

O PER APPUNTAMENTO

 

SERVIZIO RISERVATO AI SOCI

TESSERA ANNUALE 20 EURO

INFO UTILI

 

Garanzia Giovani: nasce “SELFIEmployment”, Fondo rotativo per l’accesso al credito agevolato a sostegno di chi avvierà iniziative di autoimpiego ed autoimprenditorialità

Da metà gennaio 2016 erogherà prestiti a tasso zero per importi variabili da un minimo di 5 mila ad un massimo di 50 mila Euro

 

Roma, 18 novembre 2015 – Si chiamerà SELFIEmployment e sarà operativo da metà gennaio 2016 con una dotazione finanziaria di partenza di 124 milioni. È il Fondo Rotativo Nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - la cui gestione sarà affidata ad Invitalia- per gli iscritti a Garanzia Giovani che avvieranno iniziative di autoimpiego e di autoimprenditorialità attraverso credito agevolato. I giovani potranno presentare domanda di finanziamento al Fondo per la concessione di prestiti, finalizzati all’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, che avranno un importo variabile da un minimo di 5 mila ad un massimo di 50 mila Euro, verranno erogati a tasso di interesse zero senza garanzie personali.

Il Fondo nasce nell’ambito della policy prevista dal Programma Garanzia Giovani. In tale contesto, l’accesso al credito agevolato, fornito dal Fondo, costituisce l’importante complemento delle attività di supporto all’avvio di impresa e allo start-up, che sono state già avviate dalle regioni: al termine del percorso formativo e di accompagnamento, i giovani sono affiancati nella predisposizione del business plan per l’avvio di un’attività imprenditoriale.

L’accordo di finanziamento stipulato con Invitalia permette la costituzione del fondo per l’erogazione del credito, con una dotazione complessiva attualmente pari a 124 milioni di Euro, conferiti dal Ministero (50 milioni) e dalle Regioni Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Invitalia provvederà, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla predisposizione dei dispositivi attuativi, all’istruttoria dei business plan, all’erogazione del credito agevolato, alla gestione, controllo e monitoraggio della misura. L’Agenzia renderà inoltre disponibili servizi di tutoraggio per le nuove iniziative ammesse al finanziamento.

Il Fondo è uno strumento finanziario rotativo e, grazie alle restituzioni dei prestiti concessi, sarà utilizzabile per l’intero periodo di Programmazione 2014-2020, con possibile estensione ad un target più ampio rispetto a quello dei soli NEET.

 

  

 

  

 

PER APPROFONDIRE



Negli ultimi tempi avrete sicuramente notato tra gli annunci di lavoro la ricerca di tirocinanti max 29 anni per stage retribuiti, ma molto spesso proprio i giovani non sanno di cosa si tratti effettivamente.


Per questo abbiamo deciso di dedicare questo spazio per informare e far conoscere il programma europeo “Youth Guarantee” per favorire l'occupabilità e l'avvicinamento dei giovani al mercato del lavoro.


 


I numeri sulle adesioni di Garanzia Giovani e quelli sulle effettive opportunità date ai Neet (giovani tra i 18 e i 29 anni che non sono iscritti a scuola ne' all'università, che non lavorano e che non seguono corsi di formazione)  non hanno finora sortito gli effetti sperati: solo il 21% degli oltre 2 milioni di Neet si è iscritto, solo la metà di questi ha fatto almeno un primo colloquio.


 


L’impressione, a quasi un anno dalla partenza del Piano, è che si sia persa l’opportunità di creare un nuovo modello di incontrato tra domanda e offerta di lavoro e in particolare quella, auspicata dalle istituzioni europee, di rafforzare i servizi pubblici per il lavoro: il vero terminale di riferimento per i giovani che, proprio perché nella condizione di Neet, avrebbero bisogni di un peculiare e capillare sistema di accompagnamento.


Per la buona funzionalità di questo programma occorre porre l’attenzione anche sulla domanda (e non solo sull’offerta). A non essere conosciuta è infatti la domanda delle imprese che dovrebbe essere obbligatoriamente resa nota e quindi creare un vero mercato trasparente in grado di “smuovere” i Neet in un determinato territorio.


Altro aspetto deludente e criticabile è quello del “salario”, che tecnicamente, non è facile da ottenere.


Il tirocinio è  ufficialmente retribuito  ogni due mesi dalla Regione, tramite l’Inps a seguito dell’invio di una raccomandata con una serie di documenti, in cui si certifica che si è  svolto quel monte ore. Poi si aspetta che arrivi a casa un assegno postale. Questo ci mette un’altra ventina di giorni. Infine si deve  andare alle Poste per incassare l’assegno. Dal momento in cui si inizia a lavorare, dunque, il giovane vede i primi soldi dopo circa 80 giorni.


A questo punto a me resta  l’ attesa che chi ha il potere di fare,  migliori gli aspetti gestionali del  programma per non annullare gli effetti positivi che questa iniziativa potrebbe avere per riaccendere la speranza dei nostri giovani di trovare un lavoro, o almeno uno stage finalmente “retribuito”.


Ma entriamo nello specifico del programma Garanzia Giovani.


 


Il programma europeo “Youth Guarantee” è nato per favorire l'occupabilità e l'avvicinamento dei giovani al mercato del lavoro.


 


Con questo obiettivo sono stati previsti dei finanziamenti per i Paesi Membri con tassi di disoccupazione superiori al 25%, che sono stati investiti in politiche attive di orientamento, istruzione e formazione e inserimento al lavoro, a sostegno dei giovani che non sono impegnati in un'attività lavorativa o inseriti in un percorso scolastico o formativo (Neet - Not in Education, Employment or Training).


 


Si tratta di un percorso avviatosi nel 2014 che ha previsto  una serie di misure, a livello nazionale e territoriale, volte a facilitare la presa in carico dei giovani tra 18 e 29 anni per offrire loro opportunità di orientamento, formazione e inserimento al lavoro. 


Il "Piano italiano di attuazione della Garanzia per i Giovani" è stato predisposto dalla Struttura di Missione, istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, composta dai rappresentanti del Ministero e delle sue agenzie tecniche - ISFOL e Italia Lavoro - del MIUR, MISE, MEF, del Dipartimento della Gioventù, dell'INPS, delle Regioni e Province Autonome, delle Province e Unioncamere.


Cosa chiede l'Europa?


La Raccomandazione del Consiglio dell'Unione Europea del 22 aprile 2013 sull'istituzione di una "Garanzia per i Giovani" invita tutti gli Stati membri ad assicurare ai giovani con meno di 30 anni un'offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato, tirocinio o altra misura di formazione, entro 4 mesi dall'uscita dal sistema di istruzione formale o dall'inizio della disoccupazione.


In generale, obiettivo della "Garanzia per i Giovani"  è quello di offrire una risposta ai ragazzi e alle ragazze che ogni anno si affacciano al mondo del lavoro dopo la conclusione degli studi. Considerato lo specifico contesto italiano tale iniziativa prevede, inoltre, anche azioni mirate ai giovani disoccupati e scoraggiati, che hanno necessità di ricevere un'adeguata attenzione da parte delle strutture preposte alle politiche attive del lavoro.


La Raccomandazione distingue chiaramente l'aspetto di riforma strutturale della Garanzia medesima, per la quale raccomanda un recepimento normativo, e l'introduzione di un ampio ventaglio di iniziative a favore dei giovani sostenute sia dal finanziamento previsto dal progetto europeo Youth Employment Initiative sia dal Fondo Sociale Europeo (FSE 2014-2020).


 


Cosa prevede il Piano Italiano: dall'informazione alla presa in carico


Informazione - Il Piano Italiano prevede un sistema universale di informazione e orientamento a cui il giovane accede registrandosi attraverso vari punti di contatto: il sito www.garanziagiovani.it, il portale Cliclavoro, i portali regionali, i Servizi per l'Impiego e altri servizi competenti, sportelli ad hoc che saranno aperti presso gli istituti di istruzione e formazione. Nella fase di informazione e comunicazione saranno coinvolte varie istituzioni o associazioni, tra cui Camere di Commercio, associazioni sindacali e datoriali, associazioni giovanili e del Terzo Settore.


Orientamento - Dopo la registrazione e un primo colloquio nella fase di accoglienza, al giovane verrà indicato un percorso di orientamento individuale destinato a definire un progetto personalizzato di formazione o lavorativo/professionale. In sintesi, s'intende rendere sistematiche le attività di orientamento al lavoro anche con il mondo dell'educazione (istituti scolastici, istruzione e formazione professionale ed università), attraverso gli operatori e supporti informatici ad alto valore aggiunto.


Colloquio - Il Piano italiano intende offrire ai giovani l'opportunità di un colloquio specializzato da parte di orientatori qualificati che preparino i giovani all'ingresso nel mercato del lavoro con percorsi di costruzione del curriculum e di autovalutazione delle esperienze e delle competenze.  In altri termini, si vogliono incoraggiare interventi nei confronti dei giovani che non studiano e non lavorano (Neet) o che hanno abbandonato precocemente gli studi promuovendo percorsi verso l'occupazione, anche incentivati, attraverso servizi e strumenti che favoriscano l'incontro tra domanda e offerta di lavoro.


I percorsi possibili - Ai giovani che presenteranno i requisiti verrà offerto un finanziamento diretto (bonus, voucher, ecc.) per accedere ad una gamma di possibili percorsi, tra cui: l'inserimento in un contratto di lavoro dipendente, l'avvio di un contratto di apprendistato o di un'esperienza di tirocinio, l'impegno nel servizio civile, la formazione specifica professionalizzante e l'accompagnamento nell'avvio di una iniziativa imprenditoriale o di lavoro autonomo.


La comunicazione – Per informare i giovani delle misure messe in campo dal Piano italiano e spingerli ad attivarsi per cogliere le opportunità descritte, è stato predisposto un piano di comunicazione integrata.


 


Come funziona.


Con Garanzia Giovani la Regione Lazio ha investito 137 milioni di euro per offrire ai giovani un percorso di formazione o di lavoro.


 


I giovani che intendono usufruirne si devono rivolgere ai Centri per l’Impiego (Cpi) a livello provinciale dove ricevono “l’accoglienza” e usufruiscono del primo “orientamento”.


In questa fase i Cpi si incaricano di “profilare” i soggetti, facendo conoscere il funzionamento di Garanzia Giovani e cercando di conoscere i giovani, le loro competenze e aspirazioni.


 


I destinatari verranno classificati in quattro fasce di profilazione:


 


1) Bassa;


2) Media;


3) Alta;


4) Molto Alta.


 


La fascia di profilazione misura la distanza del giovane dal mercato del lavoro.


 


A questo punto verrà proposto un percorso di inserimento personalizzato che spazia sulle varie offerte del programma: Formazione, Accompagnamento al lavoro, Tirocinio, Apprendistato, Servizio Civile, Autoimprenditorialità, Bonus occupazionale alle imprese.


Orientamento Specialistico


 


I destinatari della misura sono giovani NEET di età compresa tra i 18 e i 29 anni appartenenti alle fasce di profilazione “Alta”; “Molto Alta”. L’Orientamento Specialistico consiste in colloqui individuali, nei quali il ragazzo - con l’aiuto di orientatori specializzati – verrà accompagnato a:


  • identificare i propri bisogni personali e professionali nonché le potenzialità da investire nella
  • identificazione degli obiettivi professionali che si intende raggiungere nel breve e medio termine;
  • ricostruire il proprio percorso formativo e professionale, che gli permetta di acquisire autonome capacità di autovalutazione, di attivazione e di scelta;
  • sviluppare, rispetto a sé e al mercato del lavoro, quadri di riferimento socio-culturali e di registri emotivi appropriati per reggere situazioni di transizione/cambiamento e per investire/reinvestire sulla propria progettualità;
  • costruire un progetto personale di sviluppo professionale a partire dalla maggiore consapevolezza acquisita durante il percorso di Orientamento specialistico


 


L’attività di Orientamento Specialistico si differenzia per durata a seconda della fascia di profilazione: per i giovani, la cui fascia di profilazione è ALTA, sarà di 4 ore; mentre per i giovani la cui fascia di profilazione è MOLTO ALTA sarà di 8 ore.


 


All’orientamento specialistico potrà associarsi la misura del Tirocinio o dell’accompagnamento al lavoro che descriveremo qui di seguito.


 


Il Tirocinio


La misura ha l’obiettivo di favorire la realizzazione dei tirocini extra-curriculari incentivando l’eventuale trasformazione dello stesso in un contratto di lavoro subordinato.


Il tirocinio prevede una durata minima di 3 mesi ed un massimo di 6 mesi. I giovani diversamente abili e i giovani appartenenti alle categorie svantaggiate, ai sensi della Legge 381/91 potranno svolgere un tirocinio della durata massima di 12 mesi.


I giovani percepiranno un’indennità mensile di 500,00 Euro, che verrà erogata dall’Inps a cadenza bimestrale. Per percepire l’indennità mensile, il giovane dovrà frequentare mensilmente un minimo di 98 ore ed un massimo di 140.


Le Agenzie formative accreditate a Garanzia Giovani accompagneranno il giovane in tutte le procedure per attivare il tirocinio in azienda.


Le aziende che intenderanno aderire all’iniziativa e ospitare un ragazzo in tirocinio saranno esonerate dalla stipula della Polizza per Responsabilità Civile verso Terzi e dall’apertura della posizione Inail e non dovranno pertanto sostenere alcuna spesa. Tali coperture saranno infatti assicurate dalle Agenzie Formative accreditate, come Saip di Latina.


Se al termine del tirocinio, l’azienda ospitante intende assumere il giovane, le stesse si occuperanno di fornire tutte le informazioni necessarie per poter accedere e beneficiare del bonus occupazionale.


L’erogazione di tale incentivo avverrà tramite l’Inps secondo le condizioni e i requisiti definiti dallo stesso istituto. Tale incentivo non è previsto in caso di assunzione con Contratto di Apprendistato.


 


L'accompagnamento al lavoro


 


La misura ha l’obiettivo di accompagnare i giovani all’inserimento lavorativo.


A favore dell’Azienda, che assumerà il giovane, è previsto un Bonus Occupazionale riconosciuto dall’Inps.


Tale incentivo non è previsto in caso di assunzione con Contratto di Apprendistato.


Le Agenzie formative accreditate  per la misura specifica supportano il giovane all’inserimento, attraverso un’attività di tutoraggio e di assistenza intensiva per il reperimento di un’occupazione il più possibile corrispondente alle proprie capacità professionali e aspirazioni, compatibilmente con la domanda espressa dal mercato del lavoro territoriale


A chi è rivolto


Tutti i giovani tra i 18 e i 29 anni che attualmente non studiano, non lavorano e non stanno frequentando attività formative.